Santo Spirito
La piazza più autentica di Firenze: la chiesa di Brunelleschi, i bar di quartiere, il mercato del sabato e l'artigianato che rende l'Oltrarno imperdibile.
Florence: evening walking tour with all-you-can-eat aperitivo
- Free cancellation
- Small group
Quick facts
- Ideale per
- Atmosfera locale, aperitivo, botteghe artigiane
- Tempo necessario
- 2-3 ore
- Come arrivare
- 10-15 minuti a piedi dal Ponte Vecchio
- Luoghi principali
- Basilica di Santo Spirito, Piazza Santo Spirito, bar di quartiere
La piazza di quartiere di Firenze
Piazza Santo Spirito è uno dei pochi luoghi del centro storico dove ci si può sedere su una panchina un pomeriggio infrasettimanale e avere davvero la sensazione di essere in un autentico quartiere fiorentino, non in un museo a cielo aperto. La piazza è circondata da caffè e bar che servono i residenti anziché i gruppi turistici, frequentata da persone di ogni età a partire dal pomeriggio, e dominata dalla facciata bianca e spoglia dell’ultima chiesa di Brunelleschi.
In poche parole, è esattamente il tipo di luogo che richiama a Firenze i visitatori abituali, mentre i turisti alla prima visita fanno la fila agli Uffizi.
Basilica di Santo Spirito
Brunelleschi progettò Santo Spirito nel 1428, un anno prima di morire; l’edificio fu completato da altri architetti entro il 1487, con alcuni compromessi rispetto al progetto post-brunelleschiano (il vestibolo della facciata principale, aggiunto nel 1564, interrompe la purezza del piano originale). La facciata in calce bianca è volutamente incompiuta — il rivestimento in marmo previsto nel progetto originale non fu mai finanziato.
L’interno è un capolavoro di geometria rinascimentale. Quaranta cappelle semicircolari si aprono lungo la navata e i transetti in una colonnata continua; le colonne e le arcate in pietra serena grigia su intonaco bianco creano la stessa calma proporzionale dell’altro grande lavoro di Brunelleschi, l’Ospedale degli Innocenti. Ogni cappella contiene una pala d’altare; nel loro insieme tracciano la pittura fiorentina dal XIV al XVI secolo.
Opere notevoli:
- Un crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo (realizzato quando aveva circa 17 anni e viveva nel convento), visibile in sacrestia — anche se l’accesso è limitato e non sempre disponibile
- La Madonna col Bambino e santi di Filippino Lippi (Cappella Nerli)
- L’Adorazione dei Magi di Cosimo Rosselli
Ingresso: gratuito (si gradisce una piccola offerta). Gli orari sono limitati; la chiesa è generalmente aperta la mattina e il pomeriggio, ma chiude a metà giornata e la domenica mattina.
La piazza nella vita quotidiana
La piazza è un autentico spazio comunitario. I suoi ritmi principali:
Sabato mattina: Un piccolo mercato biologico e artigianale occupa la piazza — verdure fresche, formaggi, miele, pane, oggetti fatti a mano. È qui che i residenti dell’Oltrarno fanno la spesa del fine settimana. L’atmosfera è rilassata.
Dal tardo pomeriggio in poi: I bar intorno al perimetro si animano a partire dalle 18:00 circa. L’aperitivo (un cocktail più stuzzichini gratuiti o a prezzo ridotto) va avanti fino alle 20:00-21:00. Volume (Piazza Santo Spirito 5r) è l’opzione più citata; Il Santino (in Via Santo Spirito, nelle vicinanze) è l’enoteca gemella dell’eccellente Enoteca del Santino.
La sera: La piazza rimane animata fino a tardi, soprattutto d’estate. I residenti si lamentano talvolta del rumore nei fine settimana; l’energia è autentica, ma il quartiere fatica a trovare un equilibrio tra turismo e qualità della vita.
Strade da esplorare
Via di Santo Spirito: Si dirige verso ovest dalla piazza verso la chiesa del Carmine, con alcune botteghe artigiane (corniciai, argentieri) e wine bar e ristoranti di livello medio. Il Santino (Via di Santo Spirito 60r) e il ristorante fratello Il Borro (stessa proprietà della tenuta vinicola dei Ferragamo) occupano la parte migliore dell’isolato.
Borgo San Frediano: Percorre il quartiere da nordest a sudovest ed è la principale via commerciale dell’Oltrarno occidentale: alimentari, ferramenta, librerie, qualche panetteria e un assortimento di negozi che confermano come il quartiere sia ancora un luogo vissuto. La Cappella Brancacci si trova all’estremità occidentale.
Cappella Brancacci (Cappella Brancacci): Nella chiesa di Santa Maria del Carmine, a 10 minuti a piedi verso ovest da Piazza Santo Spirito. La cappella conserva il ciclo di affreschi della Vita di San Pietro di Masaccio e Masolino (1424-1427), tra le opere più importanti della pittura rinascimentale — i pannelli di Masaccio furono studiati da ogni grande artista del secolo successivo. L’ingresso richiede un biglietto a orario (€6-10), separato dalla chiesa. Il numero di visitatori ammessi contemporaneamente è limitato.
Dove mangiare e bere
- Trattoria da Ruggero (Via Senese 89): Trattoria d’altri tempi, a pranzo e a cena, con una ribollita che vale la pena ordinare appositamente.
- Osteria del Cinghiale Bianco (Borgo San Jacopo 43r): Pasta al cinghiale, carta dei vini con Chianti, atmosfera senza fronzoli.
- Gelateria La Sorbettiera (Piazza Tasso 11r): Una delle gelaterie preferite dell’Oltrarno; colori naturali, gusti di stagione.
- Volume (Piazza Santo Spirito 5r): Il bar di riferimento per l’aperitivo; libri, mobili vintage, ottimi cocktail.
Come arrivare
Santo Spirito si trova nel quartiere dell’Oltrarno, raggiungibile attraversando il Ponte Vecchio o il Ponte alla Carraia dalla riva nord. Dal Ponte alla Carraia, la piazza dista circa 8 minuti a piedi verso sud.
Migliori esperienze
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